Anche le regole hanno le proprie regole

Le regole dicono ai vostri figli come volete che si comportino: sono aspettative che ne condizionano le decisioni. I fattori da prendere in considerazione quando si stabiliscono aspettative o regole sono tre:

le regole devono essere

  • Specifiche – quando comunicano esattamente quello che il bambino deve o non deve fare. Per esempio “Pulisci la tua camera una volta la settimana” non è una richiesta, né un’aspettativa. Una richiesta specifica potrebbe essere:

               Stanza pulita ogni sabato mattina prima di mezzogiorno.

Cose da fare:

  1. Abiti e biancheria sporca nel cesto della roba da lavare
  2. Tutti i mobili spolverati e lucidati
  3. Tappeto passato con l’aspirapolvere
  4. Cambiare le lenzuola
  5. Tutti i giocattoli al loro posto
  6. Tutti gli abiti puliti nell’armadio
  • Ragionevoli vostro figlio può eseguire quelle istruzioni, seguire quelle regole?                                           L‘elenco qui sopra è specifico e particolareggiato, ma è irragionevole se presentato a un bambino di tre anni. Ci si può       aspettare che un bambino piccolo tenga in ordine i suoi vestiti e i suoi giocattoli, ma non che spolveri o cambi le lenzuola.
  • Controllabili – potete sempre vedere quando la camera di vostro figlio è in ordine e pulita. L’elenco è fatto di passi che possono essere verificati singolarmente.

Molti genitori nutrono aspettative che non sono controllabili, soprattutto quando i figli sono adolescenti. “Non devi più frequentare Maria”: questa regola non è controllabile, perché non potete seguire vostra figlia a scuola, né sorvegliare tutti i luoghi in cui potrebbe incontrare Maria. È controllabile, invece, una restrizione più circoscritta: “Non vogliamo più che tu inviti Maria a casa”.

In sintesi:

  • Poche regole e aspettative ben applicate sono meglio di molte malamente applicate.
  • Stabilite una serie di norme che insegnino al bambino a collaborare, ad ascoltare la prima volta che gli si parla, a seguire le istruzioni.
  • Fissate regole per quando si alza e quando va a dormire e altre per un piccolo aiuto in casa o per i compiti di scuola.
  • Le regole aiutano a essere costanti e coerenti, a concentrarsi sui comportamenti più importanti.

Regole, Conseguenze e decisioni

Le conseguenze insegnano ai bambini come prendere decisioni. Le buone decisioni sono seguite da buone conseguenze; quelle sbagliate producono conseguenze negative. Le conseguenze insegnano ai bambini che nel mondo esiste una cosa chiamata causa-effetto: quando scelgono di comportarsi in un certo modo, accade una certa cosa.

Le conseguenze devono essere specifiche, ragionevoli e verificabili

  • ž specifiche quando il bambino sa esattamente che cosa succederà: se scelgo di agire così, questo sarà il risultato.
  • ž ragionevoli quando hanno un significato: e ciò riesce tanto meglio ai genitori quanto meno si lasciano trascinare dall’ira.
  • ž controllabili. Sceglietele in modo da poterle verificare.

Una volta, un medico chiese aiuto a un collega. Aveva promesso a suo figlio adolescente “tutto quello che voleva” se avesse preso degli ottimi voti a scuola. Il ragazzo li ottenne: chiese un fuoristrada. Disse al padre che se l’era cavata con poco perché suo figlio avrebbe potuto chiedergli una Porsche.

Non fate promesse che non potrete mai mantenere solo per motivare vostro figlio.

Concetti ed esempi tratti da “Come comportarsi con i figli per vederli crescere bene. Manuale pratico per genitori in difficoltà” di Sal Severe, Sonzogno editore, I edizione Milano